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Page:Duello, libro de re (Paride de Pozzo) 1521.pdf/119

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Incomincia il quarto libro, nel quale se tracta dela electione dele arme. Cap[itolo] I.

NEl primo capitulo del presente libro se descrive, si como l'arme deli disfidati per guagio de battaglia debbeno essere secondo la conventione deli practi fermati tra loro se con lanze, spate, daghe, mazze ferrate, <accie,> o con quale se voglia altra armatura, secondo la deliberatione debbeno combattere. Pero e licito a ciascuno de loro portare oltra quelle arme deputate altre piccole como sono li cortelli, pugnali, quatrelli conliquali se possano prevalere nel necessario, quantunche non fosseno nominati tra loro capituli. Similmente in battaglia pedestre se po portare arme longhe, & piccole como sono brocchette, & ponzoni, & de simile natura de instrumenti de battaglia pero alcuni sogliono mesurare l'arme, alcuni no[n] curano che siano mesurate; ma quando la battaglia fosse a tutta oltranza se potria portare ogni generatione de arme benche non fosseno specificati neli pacti; & in caso che'l reciesto non havesse facto electione de l'arme fara nel'arbitrio de tutti doi l'arme che volesseno portare nela battaglia. Perche descrive Federico Imperatore nela constitutione del regno de Sicilia che l'arme siano equale; pero de commune consuetudine quale se voglia de loro potra usare quel'arme